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Nuoro

Il capoluogo barbaricino, a circa 40 km dall'appartamento: musei dedicati alle tradizioni popolari della Sardegna e i luoghi di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura.

Circa 40 km · dall'Appartamento in Casa del '600
Nuoro — dintorni dell'Appartamento in Casa del '600
Nuoro

Capoluogo barbaricino a circa 40 km dalla struttura, celebre per i musei dedicati alle tradizioni popolari della Sardegna e per il legame con la scrittrice premio Nobel Grazia Deledda.

A circa 40 km dalla struttura, Nuoro è il capoluogo barbaricino, la città che più di ogni altra custodisce l'anima profonda dell'interno della Sardegna. Raggiungerla da Orosei significa lasciare per un giorno la costa e salire verso un paesaggio di colline e graniti, per scoprire un centro dalla forte identità culturale, spesso definito l'Atene sarda per la vivacità intellettuale che lo ha contraddistinto tra Ottocento e Novecento. Il tragitto stesso è parte del viaggio: man mano che ci si allontana dal mare, la macchia cede il passo a pascoli, rocce e piccoli paesi dell'interno.

Il nome di Nuoro è legato indissolubilmente a quello di Grazia Deledda, nata qui nel 1871 e insignita nel 1926 del premio Nobel per la letteratura, unica donna italiana ad aver ricevuto questo riconoscimento. La sua casa natale, nel vecchio rione di San Pietro, è oggi un museo che ricostruisce gli ambienti della sua giovinezza e racconta la sua vita e la sua opera. La chiesa della Solitudine, dove riposano le sue spoglie, completa idealmente questo itinerario letterario.

Celebre è anche il Museo del Costume, ufficialmente Museo Etnografico Sardo, curato dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico: le sue sale custodiscono abiti tradizionali, gioielli, tessuti, pani rituali e maschere provenienti da tutta l'isola, offrendo uno sguardo d'insieme sulle tradizioni popolari della Sardegna. Per chi ama l'arte, il MAN, museo d'arte della Provincia di Nuoro, propone collezioni dedicate agli artisti sardi del Novecento e mostre temporanee di respiro internazionale.

Sopra la città si innalza il Monte Ortobene, un rilievo granitico ricoperto di boschi di lecci, punto panoramico amatissimo dai nuoresi. Su una delle sue cime si trova la statua bronzea del Redentore, meta ogni anno a fine agosto della festa a lui dedicata, una delle ricorrenze più sentite della Sardegna, famosa per la sfilata dei costumi tradizionali. Per date e programma è bene consultare i canali ufficiali del Comune e degli organizzatori.

Nuoro si presta bene a una gita di una giornata: al mattino i musei, a pranzo una pausa nel centro, nel pomeriggio la salita all'Ortobene per godere della luce che cambia sulle montagne della Barbagia. La sera potete fare ritorno a Orosei e chiudere la giornata con una passeggiata nel borgo, a pochi passi dal vostro appartamento.

Consigli pratici

  • Dedicate a Nuoro almeno mezza giornata, meglio una intera se volete abbinare i musei alla salita sul Monte Ortobene.
  • Prima di partire controllate sui siti ufficiali dei musei aperture e modalità di visita, che possono cambiare durante l'anno.
  • Il percorso in auto attraversa strade collinari: mettete in conto tempi un po' più lunghi di quanto suggerisca la distanza.
  • Se il vostro soggiorno cade a fine agosto, informatevi sulla Festa del Redentore: è l'occasione per vedere sfilare i costumi tradizionali.
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